| Sotto il pallone |
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Tuesday, December 02, 2003
Con ordine. Prima le cose meno importanti. Dimenticavo di dire che, con Zardo intento a scrivere di Perugia ed Empoli A.S. Roma e A.C. Milan, infatti, vanno in testa al campionato. La Lazio becca tre picchi dal Siena, due dei quali del brasiliano Taddei (due gol uguali). Il brasiliano che esulta guardando verso il cielo: l'anno scorso, di questi tempi, un incidente d'auto è costato la vita al fratello di questo calciatore. Guidava Pinga, che ora sta al Torino, e i due fratelli erano in macchina con lui. Uno muore, l'altro no, quello vivo giura che ogni gol sarà dedicato al fratello morto, e a ogni gol esulta verso il cielo. Due volte contro la Lazio, ettie', squadra arrogante e scorretta, giocatori volgari e maleducati: oltre al solito Mihajlovic, sabato anche Stankovic ha fatto una scena penosa e s'è fatto butta' fuori. Volevo dire un'altra cosa di calcio che non mi ricordo ma... La figura di merda di Zardo con Rivera merita, attenzione, la prima pagina. Vado a prendere il caffé e la dico poi.
* * * Stamattina ho visto Gianni Rivera! Rivera è un signore di sessant'anni, portati benissimo, dotato di un suo senso dell'umorismo e, per certo, di un'ottima proprietà di linguaggio: un uomo simpatico, in altre parole. Come molti sapranno l'ex golden boy si è messo in politica, cominciando dalla Dc e per poi essere adottato dalla sinistra moderata in uno di 'sti partiti fra Ds, Margherita che non ci si capisce una sega. Comunque vorrei parlare di Rivera ma entro in isciopero perché qui hanno aperto la finestra per polemica che avevo fumato una sigaretta prima, quando non c'era nessuno. Che stronzi, davvero. Fine dello sciopero: tra i vari personaggi del mondo del calcio che mi è capitato di incontrare nelle peripezie di quest'ultimo anno, nessuno ha il carisma che riescono a esercitare e a incutere certi attori o certi divi del cinema. Rivera, a suo modo, sì. Ma forse influiscono dei fattori storici. Era l'8 ottobre 1978, domenica, quando vidi per la prima volta Gianni Rivera, quella volta in campo, la prima volta che sono andato allo stadio: Roma-Milan 0-3. Qualcuno si aspetterà il tabellino. Purtroppo al momento mi è impossibile copiarlo dall'almanacco (che pure sta qui davanti a due metri) pertanto dirò che avevo otto anni, ci sono andato con Piero (il fratellino) e Paolo (il papà) e ricordo la maggior parte dell'accaduto con un nitore sorprendente, se penso che sono passati, da allora, 25 anni. Ma non posso ricordarmi le formazioni, i cambi, i minuti delle reti, è ovvio. Quindi oggi, a parlare con Rivera, mi è venuto in mente quel giorno e gli ho fatto una domanda non troppo giornalistica, veramente non professionale: "Quest'anno - gli ho detto - il calcio non le sembra più bello dell'anno scorso?" Sono domande che, professionalmente, non si fanno, troppo generiche, l'interrogato resta un po' di sughero e vi guarda come un giornalista inesperto, abituato del resto com'era ai giornalisti sportivi, il golden boy. Avrei dovuto formulare meglio la domanda: "Rivera, lo sa che io l'ho vista in campo fare secca la Roma qui all'Olimpico e poi vincere il campionato 78/79 nonostante una delle due punte del Milan fosse Stefano Chiodi? Alla luce dell'ultima giornata, questo campionato non le sembra un po' più simile degli ultimi a quegli anni in cui giocava lei e io la vidi, tribuna Tevere, vicino al mio papà?" Invece ho balbettato come un coglione... "Olimpico... Calcio...". E lui mi ha guardato come uno sconosciuto. Del resto, non poteva ricordarsi. Monday, December 01, 2003
Ecco qua, luned?, ore 20.31. Il vecchio Za', in ufficio, si spara una chiusuretta di luned?. Se non muore Trapattoni la serata dovrebbe essere tranquilla. Dovrei vedere il Processo, ma non lo vedr?, per partito preso. Ora ho messo Un posto al sole visto che c'è una riccetta strabica che fa la parte della cattiva che mi piace (un po': magari mi stufo). Per? mi piacerebbe che succedesse qualcosa. Faccio un pezzo dei miei e viene lanciato nel mondo dei global media dal collega Gasperetti che è un amico e non mi zaccagna nulla. Nel frattempo ho scoperto una cosa che ignoravo: le persone di Un posto al sole abitano tutte nello stesso palazzo!! Ecco perché il portiere, per dirne una, si fa sempre i cazzacci di tutti nessuno escluso ed ecco anche per quale ragione c'è un portiere fra i protagonisti. Comunque è una cosa che non se po' guarda', meglio Biscardi, quasi quasi. Il palinsesto offre poi Billy Elliot, film che dovevo andare a vedere a Parigi il 7 febbraio 2001, proprio la sera prima che... Niente ricordi tristi, sarà meglio parlare di calcio, va'. E a proposito di calcio, che partitone di cartello si è sparato questa domenica il vostro giornalista sportivo del cuore? Perugia-Empoli 1-1. Una delle cose che mi piace di più, in questi amari tempi, oltre a fare il commento, è mettere i voti, come sa chi segue questo blog. Voti senza decimali: anche oggi tabellino e voti di Za' sono stati ripresi dal Messaggero, e l'occhio smaliziato pu? riconoscerlo fra gli altri, grazie a questa mia firma sotterranea. Ecco qua.
Perugia-Empoli 1-1 Perugia (3-5-2): Tardioli 6; Coly 6, Nastos 5, Loumpoutis 6; Zé Maria 5, Gio. Tedesco 5, Gatti 6 (32' st Genevier sv), Fusani 6 (46' st Berrettoni sv), Grosso 6; Margiotta 6 (32' st Bothroyd 6), Vryzas 7. A disp. Pardini, Alioui, Ciarlora, Filippi. All. Cosmi 7 Empoli (4-2-3-1): Bucci 7; Belleri 6, Cribari 6, Pratali 5, Cupi 5; Ficini 6, Grella 6; Buscé 6, Cappellini 6 (14' st Foggia sv), Di Natale 6 (19' st Carparelli 5); Rocchi 7 (40' st Gasparetto sv). A disp. Cassano, Agostini, Zanetti, Lanzaro. All. Perotti 5 Arbitro: Paparesta di Bari 7 Marcatori: 3' pt Rocchi (E), 40' pt Vryzas (P) Note: espulso al 49' st Vryzas per gioco scorretto. Ammoniti Cupi, Coly, Gatti, Rocchi. Recupero 1' pt, 6' st. Poi forse ci sbatto pure il commento. Vediamo che succede nel mondo del calcio, per ora, dando una bella sbirciata su Internet.
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