| Sotto il pallone |
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Friday, May 30, 2003
Be', dire che non ho esultato al gol di Sheva sarebbe pura menzogna. Bella finale, un bello zero a zero all'italiana dei bei vecchi tempi, e poi i rigori... La lott... Oe' stavo scherzando, vi pare che in un blog tanto snob come il mio potrei usare quell'espressione. Dirò invece che i calci di rigore in una finale di Champions League gratificano il feticismo di appassionati e non: tutti li capiscono, tutti ci stanno appresso, ai rigori. E alla fine piacciono a tutti. Certo sarebbe stato bello se la partita fosse finita 1-1 o 2-2, anche se io preferisco un bello 0-0 teso come questo. Ma ai rigori non avrebbe voluto rinunciare nessuno, tranne forse Lippi, Trezeguet, Zalayeta e Montero, cioè l'allenatore e i tre che il rigore se lo sono cacato. Un particolare che non ho letto: sul rigore di Montero Dida è uscito talmente in anticipo che quando lo juventino ha tirato gli stava almeno a sette metri, altro che undici. Pensiamo a fare qualunque cosa della nostra vita con un negro di due metri incazzato che ci corre incontro, che ci viene dritto addosso. Vorrei vedere quello che ha visto Montero, quando ha tirato quella scamorza. E chissà se qualcuno avrebbe avuto la forza e il riflesso di fermarsi, dire: "No, scusi signor arbitro, ma lo vede dov'è 'sto portiere e io ancora non ho calciato". Bravo Dida, insomma. E bravo anche l'arbitro a non far ripetere, tanto sembra non essersene accorto nessuno. Tranne il vecchio Za', e vorrei vedere.
Wednesday, May 28, 2003
Juventus-Milan 2-3 (d.c.r. - 0-0)
Juventus (4-4-2): Buffon; Thuram, Ferrara, Tudor (42' pt Birindelli), Montero; Tacchinardi, Davids (20' st Zalayeta), Zambrotta, Camoranesi (1' st Conte); Del Piero, Trezeguet. A disp. Chimenti, Pessotto, Iuliano, Di Vaio. All. Lippi Milan (4-3-1-2): Dida; Costacurta (21' st Roque Junior), Nesta, Maldini, Kaladze; Gattuso, Pirlo (26' st Serginho), Seedorf; Rui Costa (42' st Ambrosini); Shevchenko, Inzaghi. A disp. Abbiati, Rivaldo, Laursen, Brocchi. All. Ancelotti Arbitro: Markus Merk (Ger); Schräer-Müller (IV Stark) Rigori: Trezeguet (-0), Serginho (1); Birindelli (1), Seedorf (-1); Zalayeta (-1), Kaladze (-1); Montero (-1), Nesta (2); Del Piero (2), Shevchenko (3) Note: ammoniti Costacurta, Tacchinardi, Del Piero. Recuperi 3' pt, 1' st.
Zero a zero, si va ai supplementari. Tutto in diretta dal vostro amico Fra'. Ora chi segna deve aspettare la fine di un tempo per vincere: è la dura legge del silver gol. Brutta situazione per il Milan che ha giocato meglio e ora si demoralizza. Qualcuno vuole il tabellino? C'è qualcuno che se lo aspetta? Lo avrà. Fatto da me personalmente, non rubo niente, oggi.
Sono così, come scrittore e come persona: dispersivo, digressivo... Per esempio mi piacerebbe continuare il discorso sulle squadre compatte e mediocri che arrivano a grandi risultati senza mostri. Ma vogliamo saltare la notte (magica) di Manchester? Non si può. Premesso che l'attributo di magica, dai Mondiali '90, viene affisso nello sport a qualunque notte in cui qualunque squadra italiana tocca palla. Allora: per la prima volta in mille anni di storia del calcio la finale di Champions League si gioca fra due squadre italiane: Juventus e Milan, fra esattamente 37 minuti da quando sto scrivendo, scendono a scazzottarsi per il trofeo di calcio più importante del mondo, almeno quest'anno. E' stato anche definito, dalla mia agenzia "l'evento più incredibile" nella storia del calcio italiano (ma ho tagliato, e ho riscritto un'altra cosa). Se ripenso alle prime finali che ho visto, del Milan, quando avevo 18 anni o quasi, questa notte impallidisce, e non solo non mi sembra magica, ma manco mi sembra troppo una notte. E' cambiato il calcio? O è cambiata la notte? Non lo, lo vedremo, il bello di certe partite è quando ancora devono cominciare, mi sembra. Comunque tifo Milan, e comunque mi sa che il Milan perde.
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