| Sotto il pallone |
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Tuesday, March 04, 2003
Che succede alle ragazze dei giocatori? Il mondo del giornalismo sportivo, tanto sfrontato quando si tratta di ipotizzare trasferimenti o segnalare errori arbitrali, si cala in un'atmosfera di timidezza e imbarazzo le rare volte che c'è a che fare con la morte. Un fatto relativamente alieno, si direbbe, anche se quest'anno due ragazze sono morte fulminate (23 anni la prima, 24 la seconda): convivevano con due calciatori. Ma ecco l'articolo di cronaca uscito oggi sul "Cittadino di Siena", indovinate chi l'ha scritto?
Tragedia per Bucchi: torna a casa, Valentina è morta Domenica notte, rientrando dalla trasferta di Genova, il calciatore del Cagliari ha trovato la sua compagna senza vita. La coppia aveva una bambina di un anno, stavano per sposarsi Cagliari - Una corsa dall’aeroporto fino a casa, il cuore in gola come può averlo un ragazzo di 25 anni: per tutta la sera Valentina, la sua compagna, la mamma della sua bambina, non aveva risposto al telefono. Forse un guasto, forse una dimenticanza, avrà sperato fino all’ultimo momento Cristian Bucchi, attaccante del Cagliari, tornando dalla trasferta di domenica a Genova. E invece no, purtroppo no. Bucchi è entrato a casa a mezzanotte e lei non rispondeva, non respirava. Valentina Pilla, 24 anni, era morta poche ore prima per un attacco di cuore. Vicino al cadavere la bambina dei due giovani, un anno, piangeva senza capire. Inutili i tentativi di soccorso: secondo le prime ipotesi del medico la donna era morta da circa due ore per arresto cardiaco. Fra i primi ad apprendere la notizia il presidente del club sardo, Cellino, che intorno all’1,30 del mattino era già nell’abitazione di Bucchi, a viale Poetto, una zona residenziale di Cagliari. Il magistrato di turno della Procura cagliaritana ha disposto l’autopsia sul corpo della donna: l’esame sarà effettuato questa mattina dal medico legale, lo stesso che ha ipotizzato l’ora del decesso, presso l’ospedale San Giovanni di Dio, dove la salma è stata trasportata nel pomeriggio di ieri. I funerali della Pilla, la cui data non è stata ancora stabilita, saranno celebrati a Vicenza sua città natale. Tutto l’ambiente del Cagliari è sconvolto per la tragedia che ha colpito il loro compagno. La squadra ha sostenuto soltanto una breve sgambata, in vista dell’anticipo di serie B contro il Siena di venerdì prossimo.È la seconda tragedia del genere che colpisce quest’anno il mondo del calcio. A gennaio Roberta Foglia, 23 anni, moglie del calciatore del Palermo Daniele Di Donato, era morta improvvisamente in circostanze del tutto simili. Coincidenze? Faccio il giornalista sportivo: la domanda giusta sarà purtroppo "Lui si allena oggi?" Però non è normale che due ragazze ventenni si schiantino di un colpo così, in un contesto vieppiù di estrema agiatezza. Vediamo che succede, ma su questa storia per quanto è possibile sto indagando. Faccio pur sempre il giornalista, no? Oggi c'è un'altra notizia tristissima, niente morti - per ora - poi la dirò. Ora al lavoro. Sunday, March 02, 2003
Venezia avanti: abbiamo fatto secco l'Ascoli fuori casa e si dimentica la brutta sconfitta nel derby col Verona. Poi copierò il tabellino, forse: non riesco a farne a meno, mi piace scherzare col fuoco. La Roma ricomincia a vincere, e in casa con l'Empoli fa tre a uno, due gol di quella sega di Montella. Povero Montella, consumato dalla vanità e anche dall'amore perduto. Questo giocatore, che dovrebbe in teoria essere al culmine della sua carriera, e che secondo molti è fortissimo, ha fatto una stagione disastrosa, dividendola peraltro con tutti i suoi compagni. Secondo tanti non è colpa sua sua ma anche del fatto che la moglie s'è stufata e l'ha mollato. E in questi casi, amore a parte, il divorzio significa dover sganciare in eterno alle mogli, ogni mese, cifre che io non ho mai guadagnato nell'arco di un anno, il che evidentemente raddoppia le pene di Montella, che gioca male perché ha la testa da un altra parte. È vero che quando passiamo momenti così, la fine dell'amore, o comunque la fine di un'illusione (e l'amore non è poi un'illusione alla fine dei conti? Eh?), facciamo le cose peggio. Quando si è innamorati (o comunque si crede di esserlo) è tutto facile. Prendiamo Ronaldo. Ecco uno scoop che nessuno ha letto da nessuna parte, e lo scrivo io: Ronaldo ha una nuova squinzietta. S'è capito ieri a "Dribbling", quando questa moretta è stata inquadrata maliziosamente due volte vicino all'attaccante del Real Madrid, e per tutte e due le volte, accortasi che era ripresa, ha fatto uno scatto per nascondersi alle telecamere. Insomma, il Pallone d'oro dovrà dare qualche spiegazione alla moglie Milene, qualora lei abbia visto "Dribbling". La prova è che poi, ieri sera, Ronaldo in stato di grazia (e ricordo che il giocatore è sopravvalutato: è forte ma piuttosto sfigato) ha fatto tre gol, di cui un paio proprio da rivedere. The power of love, direbbe qualcuno. Ci scordiamo che questi sono ragazzi, e io pure all'età loro stavo così, se c'era l'amore vero avrei potuto anche fare tre picchi all'Atletico Bilbao, chissà. Dentro di sé anche Montella oggi si sarà detto: «Rita? Ma sì, ma che me frega…». Non copio il tabellino, va', resisto. Juve sola al comando, si può dire fin d'ora, visto che con l'Inter stanno due a zero e manca troppo poco, e l'Inter è una squadra di mezze seghe, Vieri peggio di tutti. Per giocare a calcio bene bisogna giocare pensando a calciatori come Platini o Van Basten, fare tutte le cose concentrandosi proprio su loro due.
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